sabato 18 maggio 2013

Er gelato de Roma

A Roma, si sa, il gelato è molto amato. Ciò che è meno risaputo è che il gelato è anche una tradizione antichissima! Già gli antichi Romani infatti, con il caldo, gustavano un antenato del gelato odierno: Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) ci racconta che si trattava di un miscuglio di ghiaccio tritato finemente, miele e succo di frutta. Il risultato doveva essere più simile a un sorbetto che alla nostra crema gelata, ma l'effetto doveva essere comunque rinfrescante e gradevole! Il ghiaccio proveniva dalle montagne vicino Roma oppure, nei mesi più caldi, si poteva contare sui nevai del Vesuvio e dell'Etna. Esso veniva quindi conservato con paglia, foglie secche e panni di lana, ma ovviamente solo i più benestanti potevano permettersi un lusso simile. Durante il Medioevo, in Occidente, l'uso di questo alimento fu dimenticato, ma continò invece a diffondersi in Oriente, finchè gli Arabi non lo reintrodussero in Sicilia. Secondo alcuni studiosi, il termine stesso di sorbetto deriverebbe dal termine arabo "sharbat", che significa "bibita fresca". A rielaborare ulteriormente la ricetta e a diffondere il gelato in Europa sarà invece, nel Cinquecento, il fiorentino Bernardo Buontalenti, architetto, artista, chimico, e infine... gelataio!